Unica e incomparabile, ferma nel tempo ma desiderosa di futuro, festosa ma malinconica. Cuba è una realtà che vive di contrasti, in bilico tra una storia gloriosa e un presente pieno di contraddizioni ma anche di speranze. E’ una di quelle mete che tutti almeno una volta nella vita hanno sognato di visitare “prima che sia troppo tardi” – tutti dicono così – non accorgendosi che forse già lo è. L’autentica Cuba probabilmente non esiste più o forse non è mai esistita nell’accezione che intendiamo noi.
In ogni caso ho deciso di andarci prima che la modernità e il capitalismo corrompessero del tutto l’anima di questa isola eccezionale, un’isola bloccata in un austero passato dal quale desidera uscire, ma al tempo stesso molto legata alle sue radici e alle sue tradizioni.
Questo desiderio di modernità lo si vede nei volti delle signore delle casas particulares che ti accolgono con immensa cordialità ed entusiasmo perché per loro il turismo è vita e lo si percepisce dai discorsi dei giovani vogliosi di migliorare le condizioni nelle quali versa attualmente l’isola.

 

Murales Che Guevara - Havana
Havana Vieja – Cuba

 

Comunque la si pensi, visitare quest’isola è un’esperienza che non lascia indifferenti, né a livello umano né tantomeno paesaggistico. Le città coloniali sono piccoli gioielli di architettura, le spiagge caraibiche sono tutte da cartolina e le verdi vallate, piene di campi di tabacco, offrono paesaggi indimenticabili.

Viaggiare a Cuba è un pò diverso che viaggiare in altri paesi e per certi versi leggermente più complicato vista la scarsità di mezzi di trasporto, di infrastrutture e la difficoltà di accedere ad internet per avere informazioni o pianificare gli spostamenti.

Per questo motivo in questo post troverete un resoconto della mia esperienza e un itinerario di 10 giorni corredato da alcuni consigli per organizzare al meglio il vostro viaggio in questa fantastica isola caraibica.

 

Itinerario

 

  • Durata: 10 giorni
  • Periodo: Novembre, appena prima dell’inizio dell’alta stagione
  • Costo: Medio (60/70 euro al giorno)
  • Tipo di viaggio: spostamenti in taxi o bus colectivos
  • Tipo di alloggi: casas particulares

Partenza – Viaggio e sistemazione presso una struttura dell’Havana.
Giorno 1: Visita all’Havana Vieja
Giorno 2: Visita ai Castelli / centro Havana
Giorno 3: Partenza per Vinales ( 180 km, circa 3 h in Taxi). Arrivo presso la struttura verso l’ora di pranzo. Escursione pomeridiana per vedere i punti di interesse del Parco di Vinales
Giorno 4: Escursione a cavallo nella Valle del Palmerito
Giorno 5: Escursione a Cayo Jutia
Giorno 6: Partenza per Cienfuegos (400 km, circa 6 h in Taxi). Arrivo presso la struttura e visita al centro della città nel pomeriggio.
Giorno 7: Playa Rancho Luna
Giorno 8: Partenza per Trinidad (80 km, circa 1,5 h in Taxi). Arrivo presso la struttura e visita al centro della città.
Giorno 9: Playa Ancon
Giorno 10: Visita al centro di Trinidad e viaggio verso l’aeroporto dell’Havana (310 km, circa 4 h)

 

 

Giorni 1 – 2: Havana

 

L’Havana è semplicemente una città unica, non mi viene nessun miglior aggettivo per descriverla. Nessuna città che ho visitato offre così tante suggestioni e stimoli diversi. Vagare senza meta per le stradine della città vecchia è un’esperienza indimenticabile. La strada e la piazza sono infatti i luoghi dove avviene tutto e dove i cubani passano la maggior parte del tempo. In strada si possono vedere persone che vendono cibo con i loro carretti, bambini che giocano a pallone, mendicanti, anziane signore sulle sedie a dondolo, cani, persone che giocano a domino, attempati signori che parlano e fumano i loro puros, turisti, imbroglioni, taxisti abusivi e guidatori di rikshaw.

 

 

Una delle prime sensazioni che ho avuto è che non fosse “reale”. Mi spiego: la vista di tutte quelle macchine antiche, che sembrano uscite da un film, mi aveva dato la sensazione di ritrovarmi in un parco a tema “America anni 60” e che quelle Chevrolet così colorate e cromate fossero messe li a posta. All’inizio non ti sembra possibile, la mente ci mette un pò ad abituarsi al fatto che quella sia la realtà.

 

Old Cars, Havana Vieja. Cuba
Havana Vieja

 

Per visitare l’Havana Vieja si può seguire il classico itinerario delle 4 piazze principali (Plaza de la Catedral, Plaza de las Armas, Plaza de San Francisco e Plaza Vieja) ma io vi consiglio di vagabondare un pò a caso, lasciandovi inspirare dall’istinto e dalle sensazioni. Ogni angolo della città vecchia è una scoperta e regala immagini suggestive e incontri particolari. Vagare, esplorare, perdersi, parlare con le persone del luogo. Non c’è modo migliore per godere dell’Havana Vieja.

 

 

Da non perdere: Il Capitolio, le 4 piazze menzionate prima, il lungomare, El Floridita e La Bodeguita del medio (Bar frequentati da Hemingway famosi rispettivamente per il Daiquiri e Mojito).

Per circa 25/30 CUC (dipende da quanto siete bravi a contrattare) si può fare un tour di un’ora con una cabriolet. Dal centro ci si può dirigere a Plaza della Revolucion che dista circa 4 km, passare per il Barrio Chino, la zona Universitaria e il Malecon (l’iconico lungomare della città).

 

Che Guevara e Cienfuegos - Plaza de la Revolucion. Havana
Plaza de la Revolucion

 

Il secondo giorno si può visitare l’altra sponda della baia sulla quale affaccia l’Havana per godere della vista della città da un’altra prospettiva. Per giungere sull’altro lato del canale occorre prendere un taxi perché non è possibile percorrere a piedi il tunnel che permette di attraversare l’imbocco del porto. Meritano una visita il Castillo del Los 3 reyes del Morros, il Castillo de San Carlos de la Cabana e la statua del Cristo de la Habana. L’entrata a entrambi i castelli è 6 CUC mentre la visita al Cristo è gratis e da li si può godere di un’ottima vista panoramica. Scendendo da una scalinata che si trova ai piedi della statua del Cristo si giunge all’imbarcadero Lanchita de Casablanca che in pochi minuti e per pochi centesimi permette di tornare in città, arrivando nei pressi di Plaza Vieja.

 

 

 

 

 

Giorni 3-4: Vinales

 

Vinales è stato il posto che più mi è piaciuto durante il mio viaggio a Cuba. Questa immensa vallata, col suo verde intenso e la sua tranquillità di altri tempi, mi ha trasmesso serenità e sensazioni veramente positive. La valle di Vinales è patrimonio dell’Unesco e per questo motivo non è consentito l’uso di sostanze chimiche né di macchine agricole e i campi vengono coltivati ancora a mano con l’uso di aratro e buoi come avveniva decenni fa. La valle è famosa soprattutto per la produzione di quello che è considerato il miglior tabacco del mondo ed è molto interessante visitare le fattorie e i secaderos nei quali si producono i famosi sigari.

 

 

Partendo la mattina abbastanza presto col taxi dall’Havana si arriverà a Vinales poco prima dell’ora di pranzo. Si può decidere di mangiare e poi contrattare un taxi che per 20 CUC andata e ritorno vi può portare a vedere i principali punti di interesse del Parque Nacional de Vinales: la Cueva del Indio, la Cueva de Sant Miquel, il Murales della Preistoria e il punto panoramico dal quale si può godere di una bellissima vista di tutta la vallata.

 

 

Il modo migliore, però, per godere delle bellezze della zona è fare un’escursione a cavallo. Basta chiedere ai proprietari della propria casa particular o cercare informazioni in paese e si troveranno senza problemi escursioni in partenza qualsiasi giorno. Il prezzo è di circa 5 CUC la ora e di solito l’escursione dura sulle 4/5 ore, dalle 9.00 di mattina alle 13/14.00. I cavalli sono molto docili e ammaestrati quindi possono essere montati anche da chi non ha nessun tipo di esperienza e l’itinerario comprende l’escursione nella valle di Vinales o del Palmerito, la visita a una fattoria nella quale vengono prodotti caffè e tabacco e la visita a un laghetto nel quale ci si può bagnare e rilassarsi prima del ritorno.

 

 

Giorno 5: Cajo Jutìas

 

Dopo aver esplorato la valle, il giorno seguente, ho visitato Cajo Jutìas, una bellissima spiaggia a circa 50 km da Vinales. Per arrivare a questo isolotto collegato alla terra ferma con una passerella (pedraplen) e coperto per la maggior parte di mangrovie, occorre contrattare un taxi o un bus collettivo (15/20 CUC andata e ritorno) e avere la pazienza di affrontare un viaggio di circa due ore su strade piene di buche. Una volta arrivati però si può godere di una spiaggia bianchissima e poco affollata visto che sull’isola non c’è nessuna struttura ricettiva ma solo qualche bar.

 

 

Giorno 6: Cienfuegos

 

Cienfuegos è una delle perle coloniali di Cuba. Questa città di origine francese fu costruita a partire del 1819 secondo canoni estetici di stile neoclassico e trasse la sua ricchezza dalla fiorente industria dello zucchero e dal suo importante porto. Oggi è una cittadina con una grande ricchezza monumentale e paesaggistica il cui centro storico fu dichiarato monumento nazionale nel 1995 e 10 anni dopo Patrimonio culturale dell’umanità. Merita una visita il Parque Josè Martì nel quale troviamo la Cattedrale, la statua commemorativa e l’arco di trionfo. Alla fine della piazza si trova Palacio Ferrer dalla cui torre panoramica si può godere di una bellissima vista della città.
Percorrendo el malecon, el Paseo del Prado, si possono vedere bellissime ville in stile art decò e si giunge a Punta Gorda, nel cuore della baia.

 

 

 

 

 

 

 

 

Giorno 7: Playa Rancho Luna

Dopo la visita alla città ci si può recare alla vicina spiaggia Rancho Luna, a 18 km dalla città.
La spiaggia è tranquilla e visitata anche da molte persone del posto. Ci si può rilassare sotto i grandi ombrelloni di paglia gratuiti o andare a fare snorkeling per ammirare la piccola barriera corallina poco distante dalla spiaggia.

 

 

 

Giorno 8: Trinidad

 

Trinidad è una della città coloniali meglio conservate di tutta l’America latina. Le sue casette colorate, i suoi piccoli vicoli acciottolati, le sue piazze e le sue chiese sono assolutamente affascinanti e passeggiando per la città sembra che il tempo si sia fermato al 1800. Il suo centro storico è patrimonio dell’Unesco e questo fa si che sia abbastanza frequentata da turisti ma uscendo leggermente dal centro si può vedere la vera città, con i bambini che giocano per strada, i vecchi guajiros (contadini) che passano con i loro carretti e i giovani che spesso all’uso dell’auto preferiscono il cavallo. Tra le città che ho visitato è quello che indubbiamente mi è piaciuta di più dal punto di vista estetico. Certo non ha il fascino decadente dell’Havana ma i colori, la gente e la tranquillità che trasmette, le conferiscono un innegabile incanto.

 

 

Partendo da Cienfuegos in Taxi si giunge a Trinidad in circa 1 ora e mezzo. Dopo essersi sistemati in struttura si può partire alla scoperta della città. Il punto di maggior interesse è indubbiamente la Plaza Mayor in cima alla collina in pieno centro storico. Sulla piazza si affaccia la Chiesa della Santissima Trinità e al lato della chiesa si trova una grande scalinata che conduce alla Casa della Musica, il più famoso locale di Trinidad. Ogni giorno, a partire dal primo pomeriggio, si alternano gruppi che suonano salsa e musica tipica cubana e la sera la scalinata è completamente gremita per gli spettacoli di musica e ballo.

 

 

Poco lontano dalla piazza troviamo il convento di San Francesco D’assisi che ospita il Museo Nazionale della Lotta contro i Banditi nel quale troviamo foto, oggetti e mezzi del periodo rivoluzionario. Salendo in cima all’alto campanile del convento si ha una magnifica vista a 360 gradi della città.

 

Il bello comunque è vagare per le stradine e i mercati, esplorare le gallerie d’arte, fermarsi ad ascoltare i musicisti che suonano e osservare la gente e la vita di questa bellissima cittadina del sud della isola.

 

 

 

 

Giorno 9: Playa Ancon

 

Situata a 12 km da Trinidad, Playa Ancon è considerata la più bella spiaggia della costa sud di Cuba. E’ una lunga spiaggia di rena bianca con palme ed un mare cristallino. Sulla spiaggia ci sono un paio di strutture alberghiere che offrono tour di snorkeling o gite in barca.

 

Giorno 10: Trinidad e viaggio verso l’Havana

La mattina dell’ultimo giorno la si può dedicare a fare un altro giro per il centro della città e magari comprare qualche ricordo di Cuba in uno dei tanti mercatini o botteghe artigianali. Dopodiché occorre affrontare un viaggio di circa 4 h in taxi (prezzo circa 100 CUC per taxi) per tornare all’aeroporto dell’Havana.

>> Qui trovate la mia intervista a Rolling Pandas in cui ho parlato del mio viaggio a Cuba e molto altro. <<

 

Consigli

Se alloggiate in una casa particular il signore/signora che vi ospita sicuramente si offrirà di aiutarvi nel prenotare escursioni, taxi o attività da fare. Informatevi prima sul prezzo e poi chiedete in giro perché quasi sempre il prezzo è più alto dato che loro si prenderanno una commissione per aver procurato clienti all’amico.

A Cuba internet funziona solo nelle piazze principali delle città e tramite una scheda prepagata che è possibile acquistare presso gli uffici della compagnia telefonica statale (Etecsa), nei principali hotel o in strada da venditori che le rivendono a prezzo maggiorato. Il costo di 1 ora di connessione è 1 CUC. Ne vengono distribuite un tot al giorno e se si cerca di acquistarle la sera sono quasi sempre terminate. La cosa migliore, quindi, è andare di mattina e comprarne più di una alla volta visto che spesso occorre anche fare la fila.

Non occorre prenotare sempre tutto in anticipo. Il turismo a Cuba è la principale fonte di reddito per la gente locale quindi non sarà difficile trovare dove alloggiare (anche in alta stagione) vista la grande abbondanza di casas particulares. Da non molto si può anche prenotare il proprio alloggio tramite siti come Booking o Airbnb. L’offerta di hotel e casas particulares inizia ad essere abbastanza ampia.

 

 

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