Lo devo ammettere, prima di programmare questo viaggio pensavo che visitare la Giordania volesse dire semplicemente visitare Petra e che visitare Petra si riducesse a vedere la famosa facciata del Tesoro e poco altro. Quanto mi sbagliavo! La Giordania è un paese che ha tanto da offrire sia a livello di storia e cultura che di paesaggi. Solamente Petra meriterebbe vari giorni per apprezzarla a pieno, il Wadi Rum è uno dei deserti più belli al mondo, galleggiare nel Mar Morto è un’esperienza unica e i fondali del Mar Rosso offrono paesaggi sottomarini eccezionali. Insomma di cose da fare e da vedere ce ne sono tantissime e sono sicuro che chi si reca in Giordania difficilmente tornerà dal viaggio insoddisfatto.

Itinerario

Grazie alla nuova tratta di Ryanair, Bologna-Amman, per arrivare in Giordania abbiamo preso un volo al fantastico prezzo di 70 euro andata e ritorno. Una volta ad Amman abbiamo affittato una macchina con la compagnia Dollar che ci è costata poco più di 200 euro per una settimana con assicurazione totale inclusa. Da Amman ci siamo diretti a Wadi Musa (circa 3h di viaggio), cittadina che si trova giusto all’ingresso di Petra. Qui abbiamo soggiornato due notti e poi ci siamo diretti al Wadi Rum e abbiamo passato due giorni e due notti con i beduini esplorando il deserto. Successivamente ci siamo recati sul Mar Rosso e abbiamo passato due notti in un dive center pochi km a sud di Aqaba. L’ultima tappa è stata il Mar Morto che abbiamo visitato durante il giorno per poi andare a dormire nella cittadina di Madaba, a metà strada tra il Mar Morto ed Amman.

  • Durata: 1 settimana
  • Periodo: Metà Marzo, inizio alta stagione
  • Costo: Medio (90/100 euro al giorno)
  • Tipo di viaggio: macchina a noleggio
  • Tipo di alloggi: hotel economici, camping nel deserto

Petra

Jordan - Petra, The Treasury
The Treasury

Petra è, senza esagerare e senza troppi giri di parole, un posto unico al mondo. Questa antica città scavata nella roccia oltre 2000 anni fa è impressionante e non a caso è stata inserita nella lista delle 7 Meraviglie del mondo moderno. La “Città Rosa” come viene chiamata per il colore delle sue rocce, fu costruita a partire del 1 secolo Avanti Cristo come capitale dell’impero Nabateo ed ebbe grande importanza per il commercio di incenso, mirra e spezie. Petra fu poi annessa all’impero romano ma col cambiare delle rotte commerciali perse progressivamente importanza fino ad essere completamente abbandonata e dimenticata a partire dal 7° Secolo. La città segreta dei beduini fu riscoperta e resa nota al mondo occidentale solo nel 1812 grazie ad un esploratore svizzero.

Petra Roman Theater
The Roman Theater

Per visitare Petra la miglior opzione è quella di alloggiare la notte precedente nella cittadina di Wadi Musa e svegliarsi presto il giorno seguente per godere del posto senza troppi turisti e approfittare della temperatura un pò più fresca della mattina. Il visitors center apre alle 6.00 e chiude tra le 17.00 e le 18.00 a seconda del periodo dell’anno. Noi abbiamo alloggiato al Sunset Hotel, hotel di fascia media a 2 minuti a piedi dall’entrata.

L’ingresso a Petra è molto caro: un giorno costa 50 Jod (!), 55 Jod per 2 giorni consecutivi. La scelta migliore quindi è comprare il Jordanpass che oltre a comprendere il visto di entrata in Giordania (40 Jod), l’ingresso a Petra e al Wadi Rum, permette di visitare molti altri siti di interesse risparmiando notevolmente.

Petra, The Siq
The Siq

Una volta varcato l’ingresso del visitors center ci si ritrova a percorrere il Siq, un’impressionante gola che conduce all’antica città di Petra. Questa stretta spaccatura nella roccia è lunga circa 1 km e una volta giunti alla fine appare, in tutta la sua bellezza, l’emblema di Petra, il Tesoro. Questa bellissima facciata, alta 40m, prende il suo nome da una leggenda secondo la quale l’urna funebre che spiccava al centro conteneva il tesoro del faraone.
Questo è il punto più famoso e quindi il più affollato. Per godere al meglio della bellezza della facciata occorre andare la mattina presto quando le luci dell’alba la tingono di rosa e c’è ancora poca gente, o intorno all’ora di pranzo, quando i raggi del sole filtrano tra le rocce e riescono ad illuminare la facciata.
Per avere una vista dall’alto ci sono vari sentieri che conducono al punto panoramico, ma per poterlo raggiungere occorre contrattare una “guida”. Si tratta in realtà di ragazzi e bambini del posto che non ti lasciano passare per i sentieri se non con loro e occorre, naturalmente, pagare circa 10 Jod a persona. Una volta giunti in vetta si deve pagare ancora 1 Jod per poter accedere al punto nel quale si vede la facciata del Tesoro. Escludendo questo piccolo dettaglio fastidioso, devo dire che la vista dall’alto merita sia la spesa che l’arrampicata.

Petra, the Treasury
Treasury Facade from the top

Dopo aver visto il Tesoro si percorre un altro breve canyon che porta alla Strada delle Facciate, una fila di tombe Nabatee scavate nella roccia. Per avere una visione d’insieme della strada delle Facciate si può salire al punto panoramico chiamato il Sacrificio, un luogo di culto situato su un altipiano che veniva utilizzato per cerimonie religiose. Dal sacrificio si ha una vista a 360 gradi del sito di Petra ed è assolutamente un luogo spettacolare e da non perdere.

Petra, the street of facades
The Street of Facades from the Sacrifice

Altri due punti da non perdere sono il Teatro Romano (l’unico al mondo scavato nella roccia che si trova immediatamente sotto alla collina del Sacrificio) e le Tombe reali, 4 impressionanti tombe collocate di fronte al teatro.

Petra, The Royal Tombs
The Royal Tombs

Proseguendo si arriva alla Strada delle colonne, la principale strada del mercato in epoca romana, e al Grande tempio, il più imponente monumento architettonico di Petra. Dopo il Tempio inizia un lungo sentiero di 800 gradini scavati nella roccia che conduce al Monastero, un impressionante monumento alto quasi 50m. Questo è l’ultimo punto di interesse e se lo visitate alla fine della giornata vi accorgerete di perché Petra è chiamata la città rosa. Tornando indietro verso l’ingresso, infatti, vedrete che tutte le facciate che in pieno sole avevano un colore sul giallo/beige, con le ombre della sera assumono milioni di sfumature rosate e danno un’impressione completamente diversa rispetto a quello che si era visto poche ore prima.

Petra The Monastery
The Monastery


Wadi Rum

Wadi Rum Desert

Il Wadi Rum, dopo Petra, è l’altra tappa quasi obbligatoria in un viaggio in Giordania. Questo deserto, considerato uno dei più belli del mondo, si trova nel sud del paese e deve la sua popolarità, oltre alla spettacolarità dei suoi paesaggi, alle vicende del famoso archeologo esploratore Lawrence d’Arabia.
Per raggiungerlo si impiega circa 1 ora e mezzo venendo da Petra e poco meno di un’ora giungendo da Aqaba. L’ingresso all’area protetta è compreso nel Jordan Pass.

La sua fama è assolutamente meritata perché è veramente bellissimo e consiglio a chiunque visiti la Giordania di passare almeno uno o due giorni (e soprattutto notti) esplorando il deserto in compagnia dei beduini.

Per addentrarsi alla scoperta del Wadi Rum ci sono varie opzioni tra le quali scegliere: tour in 4×4, escursioni a cammello, a cavallo o a piedi, giri in mongolfiera o in quad. Si può poi scegliere di dormire in campeggi, in campeggi di lusso o direttamente accampando sotto le stelle.

Wadi Rum

Noi abbiamo prenotato un’escursione con la jeep di due giorni e due notti con www.wadirumjordanguide.com. Il tour prevede tragitti in 4×4 per raggiungere i punti di interesse, brevi escursioni a piedi con una guida beduina che parla inglese e campeggio all’aria aperta.

Se si sceglie di fare l’escursione di un giorno e di una sola notte (cosa che fa la maggior parte dei viaggiatori) ci si ritrova spesso con altri gruppi perché i punti di interesse da visitare sono sempre più o meno gli stessi (la fonte e i resti della casa di Lawrence d’Arabia, la duna rossa, vari archi di roccia etc..) e sono quindi piuttosto affollati.
Se si sceglie di rimanere un secondo giorno, invece, ci si può addentrare un pò di più nel deserto e riuscire quindi a godere degli impressionanti paesaggi del Wadi Rum in solitaria.

Quando la luce del sole se ne va inizia un altro spettacolo assolutamente impressionante: il cielo del deserto. Nella totale oscurità della notte il cielo stellato offre uno spettacolo incredibile e dormire sotto all’aperto, sotto le stelle, è un’esperienza indimenticabile.

Nonostante la notevole escursione termica tra il giorno e la notte dormire all’aperto non è stato un problema. Si accampa in zone circondate da formazioni rocciose che riparano dal vento e il bivacco viene montato nei pressi di alture di pietra o caverne in modo tale che le rocce, riscaldate tutto il giorno dal sole, forniscano calore durante la notte.

Tramonti incredibili, albe sublimi, stelle impressionanti, pace e silenzio. Il deserto della Giordania è un’esperienza che ti rimane dentro.

 


 

Mar Rosso – Aquaba

Red Sea

La Giordania dispone di un piccolo tratto di costa di circa 20 km che affaccia sul Mar Rosso. La città di Aqaba è il principale centro della zona sud del paese e il suo porto è uno dei più importanti dell’intera area. La città in sé non è bellissima e non ha una grande zona balneare, ma circa 15 km a sud c’è una zona con spiagge pubbliche nei pressi della quale sono nati alcuni alberghi e numerosi dive center. La barriera corallina in questa zona è ancora in condizioni abbastanza buone e non è ancora super sfruttata ed affollata come accade in altre località del Mar Rosso.

La spiaggia in se per se non è eccezionale, va detto, e quando siamo stati noi era anche piuttosto sporca. In ogni caso, dopo aver trascorso due giorni nel deserto senza praticamente lavarci, un tuffo nel mare era quello che ci voleva. Se non si ha intenzione di fare immersioni o snorkeling, ma quello che si cerca è solo un pò di relax, allora è meglio alloggiare in uno dei resort della zona. I prezzi non sono altissimi e la pulizia della spiaggia è sicuramente migliore.

Le immersioni sono però la vera attrattiva. Ci sono una quindicina di dive sites alcuni dei quali spettacolari come il relitto di una nave mercantile (Cesar Pride, nella foto) e di un carro armato o bellissimi giardini di coralli. I prezzi non sono altissimi: due immersioni per i diver certificati si aggirano intorno ai 50 Jod. Chi vuol fare snorkeling invece può affittare l’attrezzatura per 3 Jod e godere dei colori e dei pesci della della barriera corallina a pochi metri dalla spiaggia. Noi abbiamo soggiornato al Red Sea Dive Center, uno dei primi dive center della zona. L’hotel è carino, pulito e a pochi minuti a piedi dalla spiaggia.

 


 

Mar Morto, Monte Nebo & Madaba

Il Mar Morto è un’altra tappa quasi imperdibile quando si visita la Giordania. Questo “mare”, che realtà è un lago, è il punto più basso della terra e si trova oltre 400 m sotto al livello del mare e la sua salinità è così elevata che è praticamente impossibile affondare.

Quando ci si tuffa in acqua si galleggia come una boa e la sensazione è veramente strana. Per provare questa esperienza unica si può scegliere o di recarsi in uno dei vari resort della zona (soggiornandovi o pagando solo l’ingresso giornaliero) oppure di andare in una delle spiagge pubbliche come abbiamo fatto noi recandoci all’Amman Tourist Beach. Spiaggia pubblica in realtà non è proprio corretto come termine dato che si tratta di un centro attrezzato con piscine, docce e ristoranti e per poter accedere si paga un ingresso piuttosto caro, 20 Jod più 3 Jod se ci si vuol cospargere il corpo coi famosi fanghi del Mar Morto.

La spiaggia anche in questo caso non è che sia bellissima, né molto pulita, quindi dopo aver provato a galleggiare per qualche minuto, essersi cosparsi di fango e poi aver preso un pò il sole, si può anche considerare conclusa l’esperienza Mar Morto visto che non c’è molto altro da fare.

Dead Sea from Mont Nebo

Venendo via dal Mar Morto e andando verso Madaba ci siamo fermati sulla cima del Monte Nebo, la montagna sulla quale Mosè, secondo la Bibbia, ebbe la visione della Terra promessa. Dalla sua sommità infatti, oltre al Mar Morto si possono vedere la Terra Santa e la valle del Giordano.

Madaba è invece famosa per un mosaico che si trova nella chiesa bizantina di San Giorgio. La mappa di Madaba è un mosaico pavimentale con la più antica rappresentazione cartografica della Terra Santa, risalente al VI secolo d.C..

A Madaba abbiamo soggiornato al Mosaic City Hotel, albergo di fascia media molto comodo e in ottima posizione.

 

 

 


 

Info & Tips

Wadi Rum – Canyon
  • La Giordania non è per niente economica come si potrebbe pensare. Il Jordan è più forte dell’Euro e i prezzi per visitare i siti di interesse sono tutti molto alti (50 Jod Petra, 20 Mar Morto etc..). Per il cibo occorre calcolare una spesa media di 15/20 euro al giorno mentre per l’alloggio sui 30 euro (considerando di dormire in strutture di fascia media).
  • Comprare il Jordan Pass. C’è poco da dire, il Jordan Pass è la migliore soluzione per chi desideri solamente entrare in Giordania e visitare Petra. Il pass costa 70, 75 o 80 Jod a seconda di quanti giorni si vogliono trascorrere a Petra e permette un notevole risparmio dato che solo per il visto d’ingresso e l’accesso a Petra si pagherebbero 90 Jod. Consente inoltre di risparmiare tempo all’arrivo e include l’accesso ad oltre 40 siti di interesse (Wadi Rum, Jerash etc..)
  • Andare in primavera o autunno e stare almeno una settimana. Visto il caldo che faceva nel deserto a Marzo non voglio immaginare come possa essere visitare la Giordania in piena estate! Marzo/Aprile e Settembre/Ottobre sono buone opzioni. Durante il giorno fa caldo ma è sopportabile e si può camminare senza morire per le rovine di Petra e stare tranquillamente in spiaggia in costume per fare il bagno nel Mar Rosso.
    Anche se il paese non è grandissimo c’è molto da vedere quindi una settimana è il minimo per poter visitare le principali attrazioni.
  • Per spostarsi è una buona idea noleggiare una macchina. I costi di noleggio non sono eccessivi (circa 200 euro per una settimana), la benzina è economica e le strade sono in condizioni abbastanza buone. Guidare in Giordania non presenta particolari difficoltà o rischi. La mappa offline di google maps funziona bene come navigatore anche perché non è che ci siano moltissime strade 🙂 quindi volendo si può anche evitare di comprare una Sim locale. Ogni tanto c’è qualche posto di blocco della polizia ma spesso vi chiederanno solo da dove venite e vi lasceranno passare senza neanche controllare i documenti.
  • La Giordania è un paese sicuro e stabile e non si corre nessun rischio nel visitarla. I giordani sono ospitali e cordiali e in generale non cercano di truffare i turisti e non sono assillanti nel cercare di vendere a tutti i costi qualcosa.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here