Questo post è per coloro che sono alla ricerca di una totale disconnessione dalla vita cittadina, di contatto con la natura e di paesaggi mozzafiato. Se una di queste tre caratteristiche non fa per voi allora vi consiglio di cercare ispirazione per il vostro prossimo viaggio in altri articoli di questo blog perché nelle righe seguenti vi parlerò di posti nei quali quattro case lungo la strada sono già considerate come un paese, di isole in cui vivono meno abitanti che nel palazzo nel quale lavoro e nelle quali la connessione internet è ancora un concetto piuttosto relativo e di pecore (molte pecore) libere e felici che scorrazzano per bellissime scogliere a picco sul mare.
Senza ulteriori preamboli vi parlerò del mio viaggio alla scoperta della magnifica isola di Skye e delle desolate e selvagge Ebridi esterne.

  • Durata: 1 settimana
  • Periodo: Maggio, stagione intermedia
  • Costo: Medio (90/100 euro al giorno)
  • Tipo di viaggio: on the road con macchina a noleggio + ferry
  • Tipo di alloggi: guesthouse, ostelli, airbnb, hotel economici

Itinerario

Scotland Landscape

La prima tappa del nostro viaggio è stata Prestwich, cittadina a circa 40 minuti di treno da Glasgow servita da voli low cost Ryanair. Da qui ci siamo recati all’aeroporto di Glasgow per affittare la macchina e iniziare il nostro viaggio verso nord. Durante il cammino verso Skye ci siamo fermati al Castello di Eilean Donan, situato giusto pochi km prima del ponte che conduce all’isola. A Skye abbiamo trascorso tre notti e abbiamo avuto modo di visitare una parte delle sue innumerevoli bellezze: l’Old Man of Storr, le Fairy Pools, il faro a Neist Point, Coral Beach, il Kilt Rock view point e la famosa distilleria nella quale di produce l’omonimo whisky. Successivamente ci siamo imbarcati dal porto di Uig per raggiungere via ferry la cittadina di Tarbert nell’isola di Lewis & Harris (durata 1,5 h, prezzo 43£ per due persone più auto – www.calmac.co.uk). Qui abbiamo potuto ammirare la caraibica Luskentyre Beach e i monoliti preistorici di Calanais oltre a percorrere gran parte dell’isola in macchina per ammirare il suo paesaggio che sembra uscito da un film di fantascienza. Ci siamo poi diretti verso sud imbarcandoci da Leverburgh alla volta di Berneray (1 h, prezzo 40£ a/r) per esplorare la semi deserta isola di North Uist e ammirare le sue spiagge selvagge.

Prima di giungere a Skye

Eilean Donan Castle

Eilean Donan Castle

E’ esattamente quello che uno si aspetta di trovare quando pensa ad un castello scozzese, almeno a vederlo da fuori. Questo piccolo castello si trova pochi km prima di giungere a Skye su un’isoletta collegata alla terra ferma da un ponte. Il castello attuale è stato ricostruito agli inizi del 900 a partire dalle rovine della costruzione originale risalente al tredicesimo secolo e adesso, oltre ad ospitare un museo al suo interno (7,5£ il ticket), è usato come location per matrimoni. Ciò gli toglie un pò di misticismo ma sicuramente non ne intacca il fascino.

 

Isola di Skye

Sunset in Skye

Skye è semplicemente un paradiso per tutti i fotografi o (come il sottoscritto) aspiranti tali. E’ un’isola di una bellezza unica con dei colori e dei paesaggi che sembrano quasi dei dipinti da quanto sono perfetti e armonici. L’isola si estende per circa 100 km in lunghezza ed è la seconda più grade delle Ebridi dopo Lewis & Harris. La principale cittadina, Portree, ha solo 4000 abitanti ma è il centro abitato più grande nel quale abbiamo messo piede durante tutto il viaggio. Chi si reca a Skye, però, lo fa per ammirare le bellezze naturali e non certo per visitare città o monumenti storici.

Cemetery on Skye Island

Appena si passa il ponte che la collega al resto del paese ci si ritrova immersi in scenari incantevoli ed è bello viaggiare in macchina, a volte anche senza una meta, solo per vedere scorrere il paesaggio. La qualità delle strade principali è generalmente piuttosto buona anche se occorre stare attenti alle immancabili buche e abituarsi alla guida a sinistra. Le stradine secondarie, che conducono alla maggior parte dei punti di interesse, sono invece in condizioni molto più precarie. Bisogna fare attenzione alle pecore che sono le vere padrone dell’isola, alle cattle grid (sorta di cancelli utilizzati per non far uscire il bestiame dei campi recintati) e al fatto che sono ad unica corsia ma a doppio senso quindi l’unico modo per proseguire, quando si incontra un veicolo che viene nel senso opposto, è usare uno dei Passing point: slarghi nella carreggiata nei quali una macchina si ferma per far passare l’altra. Quando ci si incrocia si fa un segno con la mano per salutare e ringraziare e si prosegue alla scoperta delle bellezze dell’isola.

Skye Island

Per le prime due notti a Skye avevamo prenotato tramite Booking.com una piccola guest house a Portree ma, in seguito ad un overbooking e visto che sull’isola era praticamente tutto pieno, siamo stati ricollocati allo stesso prezzo in un posto fantastico, il Greshornish Country House Hotel.

Greshornish Country House

Si tratta di una residenza di campagna, immersa nel verde, situata in una penisola praticamente privata (ci sono solo tre case). La stanza era immensa, la colazione ottima e la location insuperabile.

Boat in Greshornish peninsula – Skye

La terza notte invece (tornando ai consueti standard) abbiamo soggiornato nei pressi di Uig prenotando con Airbnb la mansarda di Linda, una signora gentilissima e molto disponibile. Anche in questo caso la colazione, la tipica Scottish breakfast, era deliziosa e la stanza accogliente e pulita.

 

Portree

Portree

E’ il centro principale dell’isola anche se in realtà è un minuscolo e pittoresco paesino di porto. Le sue casette colorate riflesse sull’acqua del porto offrono un piacevole colpo d’occhio. C’è qualche ristorante, qualche pub e alcuni negozi oltre ad una banca e una stazione di servizio per il carburante. A piedi si visita in 15 minuti. A Portree abbiamo cenato al ristorante lungo il molo chiamato Lower Deck e devo dire che non ci ha deluso. Ottimo pesce, ottime birre e prezzi nella media (un main course costa sui 15£).

 

 

Fairy Pools

Fairy Pools

Sono delle spettacolari piscine di acqua cristallina che si trovano alle pendici dei monti Cuillins. Si formano lungo il percorso del fiume Brittle e sono facilmente raggiungibili con una camminata di circa 40 minuti dal vicino parcheggio. Nelle giornate di sole i colori dell’acqua variano dall’azzurro intenso al turchese creando un colpo d’occhio davvero unico. Le numerose cascate e insenature naturali lo rendono un luogo adatto per bellissime foto.

 

Distilleria Talisker

Talisker Distillery

Non lontano dalle Fairy Pools si trova la distilleria del famoso whisky Talisker. Per chi come me è un amante di questo tipo di liquore, è una tappa assolutamente obbligata. Anche perchè già da lontano si viene attratti dal caratteristico odore di torba (peat in inglese) dovuto al fatto che durante il processo produttivo il malto viene asciugato bruciando il terreno torboso dell’isola e ciò conferisce alla bevanda il classico sapore torbato e affumicato.
La distilleria si trova (come se ci fosse bisogno di dirlo) in un luogo magnifico, lungo un fiordo e con alle spalle i monti Cuillin dai quali proviene l’acqua che viene usata per produrre il whisky.
La visita normale (Classic Distillery Tour) costa 10£, dura circa 45 minuti e prevede un tour della fabbrica nel quale viene spiegato tutto il processo produttivo e l’assaggio di un whisky alla fine. Ci sono altri due tipi di visite (da 25 e 40£) che sono più incentrate sulla degustazione dei diversi tipi di whisky ma non vengono effettuate tutti i giorni e in tutti i periodi dell’anno. Se si vuol fare uno di questi tour, quindi, occorre controllare sul sito della distilleria.

 

Old Man of Storr

The Old man of Storr at sunrise

E’ probabilmente l’immagine più famosa dell’isola di Skye. Questo spettacolare pinnacolo roccioso si trova a pochi km di distanza da Portree ed è facilmente raggiungibile con un hiking di circa 1h partendo dal vicino parcheggio. Dalla sommità si ha una vista a 180° sulla vallata sottostante e si possono ammirare boschi, laghi e immensi fiordi. Per queste ragioni è sempre abbastanza affollato e si si vuole godere della sua bellezza in maniera più intima e non essere circondati da turisti occorre andare molto presto, meglio se prima dell’alba come abbiamo fatto noi, quando non c’è ancora (quasi) nessuno. Vedere il sorgere del sole dalla sommità di questa montagna è un’esperienza veramente unica.

Sunrise

 

Coral Beach

Coral Beach

Situata nella parte nord-ovest dell’isola, Coral Beach è una candida spiaggia circondata da prati di un verde intenso, acque di un azzurro tropicale e da rocce nere come la pece. Il bianco intenso è dovuto al fatto che è formata da resti di conchiglie e dai residui di un alga corallina chiamata Maerl. Il contrasto di colori è veramente unico.

Coral Beach
Coral Beach

Kilt Rock view point

Kilt Rock view point

Si tratta di un punto panoramico che si trova lungo la A855, la strada che da Portree va verso nord. Si chiama così perché la forma e i colori della scogliera, formata da colonne di scuro basalto poggiate su una base di arenaria, ricordano proprio un kilt scozzese.

Mealt Waterfall

Oltre alla scogliera si può ammirare la spettacolare cascata Mealt le cui acque di tuffano in mare da oltre 55m di altezza.

 

Neist Point Lighthouse

Nest Point Lighthouse

E’ uno spettacolare faro che si trova sul lato ovest dell’isola e ciò lo rende perfetto per godere di spettacolari tramonti. Si raggiunge senza particolari sforzi e durante il percorso si può godere della vista di impressionanti scogliere a picco sul mare. Lungo la strada per raggiungere il faro si trova il ristorante The three chimneys, considerato il migliore dell’isola.

 

 

Ebridi esterne: Lewis & Harris, Berneray, North Uist

Lewis and Harris Landscape

Sono delle isole tanto belle quanto selvagge e disabitate. Il paesaggio sembra uscito da un altro pianeta e non a caso Stanley Kubric girò qui alcune scene di 2001 Odissea nello spazio.
Ci sono spiagge bellissime con dei colori che fanno letteralmente invidia a quelli dei mari tropicali, milioni di laghi, fiordi, paesaggi brulli e desolati e tante, tante pecore.
Per giungere all’isola principale Lewis & Harris (la parte nord è chiamata Lewis, quella sud Harris) provenendo da Skye occorre prendere un ferry da Uig con destinazione Tarbert. Il viaggio dura circa 1 ora e mezzo e ci sono solo 1 o 2 traghetti al giorno a seconda del giorno.
Qui più che a Skye scordatevi di trovare paesi o piccoli centri lungo il cammino.
In queste isole buona parte della popolazione parla ancora in gaelico e infatti i cartelli stradali con le indicazioni e i nomi delle città sono scritti in entrambe le lingue.
Per la loro posizione le Ebridi esterne sono un luogo privilegiato per l’avvistamento di numerose specie di uccelli oltre che per poter vedere delfini e balene, specialmente durante la stagione estiva.

 

Luskentyre Beach

Luskentyre Beach

Se è stata votata come la spiaggia più bella del regno unito non è per caso. E’ una spettacolare spiaggia di rena bianca e finissima con un’acqua dalle mille sfumature di azzurro, una delle più belle che abbia mai visto. Si trova a 10 miglia dal porto di Tarbert ed e facilmente raggiungibile a piedi. Dopo i due giorni di sole incredibile che abbiamo avuto la fortuna di trovare a Skye il clima ci ha voluto ricordare che eravamo in Scozia e l’ha fatto con incredibile veemenza.

Luskentyre Beach

In spiaggia il vento, il fragore delle onde e la pioggia orizzontale ci hanno fatto percepire la selvaggia potenza della natura sulle coste dell’atlantico del nord. Questo ci ha fatto sentire piccoli e indifesi ma ci ha permesso di godere della spiaggia in solitario.

Luskentyre Beach

 

 

Callanish Standing Stones

Callanish Standing Stones

Non è così conosciuto come il famoso Stonehenge ma il sito preistorico di Callanish è altrettanto suggestivo. Si tratta di un assemblamento di monoliti risalenti al tardo neolitico che fu poi usato per attività rituali durante l’età del bronzo. Le pietre sono disposte secondo uno schema cruciforme con un cerchio centrale nel quale si trova un monolite alto quasi 5m e dal peso di oltre 7 tonnellate. Questo sito, vecchio di almeno 5000 anni, si trova nella parte nord-ovest dell’isola. Secondo la leggenda popolare le pietre sarebbero in realtà dei giganti pietrificati perchè non si volevano convertire al cristianesimo.

 

Vagare senza meta per l’isola

Noth Uist Landscape

Visto il tempo inclemente, ne abbiamo approfittato per esplorare gran parte delle isole di Lewis e di North Uist in macchina. Il paesaggio come già detto in precedenza, è veramente unico e spettacolare e viaggiando si possono apprezzare le isole in tutta la loro bellezza.

Rain on the Sea – North Uist

Nell’isola di Lewis & Harris abbiamo deciso di passare una notte presso Atlantic View Glamping uno dei posti più assurdi e affascinanti dove abbia mai soggiornato: una minuscola capanna con vista oceano spersa nel mezzo di un campo nei pressi del paese di Arnol.

Atlantic View Glamping

La capanna non era dotata di elettricità ma solo di lampade da campeggio e per riscaldarci c’era una stufa da alimentare con il peat. Il bagno chimico era fuori dalla stanza e il forte vento di quella notte faceva sì che si muovesse molto. Tutto ciò ci è sembrato bellissimo e ci ha fatto vivere un momento assolutamente unico nel nostro viaggio, specialmente all’alba quando ci siamo risvegliati con una spettacolare vista del mare e delle luci del sole che iniziavano a spuntare.

A Berneray invece siamo stati al Berneray Hostel. Questo ostello mi era stato consigliato da un signore scozzese che avevo conosciuto in ostello a Chiang Rai durante il viaggio che avevo fatto lo scorso autunno in Thailandia. Una sera a cena mi aveva mostrato le immagini di quelle spiagge così bianche che mai mi sarei aspettato si potesse trattare della Scozia e mi aveva molto incuriosito. Decisi che avrei dovuto andarci ed eccomi qua.

Berneray Hostel

L’ostello si trova sulla piccola isola di Berneray, non molto distante dal porto dove arriva il ferry proveniente dall’isola di Lewis & Harris. La posizione è eccezionale, praticamente in spiaggia alla fine di un promontorio che gode di una vista bellissima sulla isole circostanti. Ci sono due edifici, uno con una camerata e la cucina e l’altro con due camerate da circa 8/10 posti e i bagni.
Non si può prenotare online e la maggior parte delle volte in struttura non c’è nemmeno il guardiano. Si arriva, si sceglie il proprio posto letto e si soggiorna per tutto il tempo che si vuole. Le porte sono sempre aperte e in cucina c’è un mobile nel quale si possono trovare le lenzuola pulite per rifare il proprio letto e la Onesty Box, una cassa nella quale pagare per il proprio soggiorno (16£ a notte più 2£ se si prendono le lenzuola) easy! Qui abbiamo conosciuto altri viaggiatori, alcuni che stavano percorrendo da decine di giorni le isole a piedi, altri in bici. E’ stato bello ascoltare le loro avventure e vedere le loro facce rosse dal vento ma felici per avere affrontato e vinto le intemperie. Ogni soggiorno in ostello è sempre una fonte di grandissime ispirazioni per i prossimi viaggi!

 

Consigli pratici

  • Prenotate in anticipo l’alloggio: in queste isole non ci sono ancora tantissime strutte su Booking o Airbnb quindi se prevedete di andare in alta stagione è vivamente consigliato prenotare una sistemazione e farlo in tempo.
  • Per la pianificazione dell’itinerario e per decidere cosa visitare, vi consiglio di consultare il sito ufficiale dell’isola di Skye, quello delle isole ebridi esterne e il sito della compagnia dei traghetti Calmac. Alcune tratte sono presenti solo in determinati periodi dell’anno e in base alla stagione cambiano orari e frequenza dei collegamenti.
  • Visto il clima è molto importante avere un abbigliamento abbastanza “tecnico”: almeno una giacca impermeabile e antivento per far fronte alla pioggia orizzontale e scarpe di buona qualità (meglio se in goretex) e con una suola che faccia presa sul terreno.
  • Assaggiate l’haggis ma senza prima vedere come viene preparato
  • Il mese migliore per questo viaggio è Maggio (specialmente all’inizio) perché è il periodo nel quale mediamente cadono meno precipitazioni, le giornate sono piuttosto lunghe e le temperature abbastanza miti e non c’è ancora l’invasione dei turisti come nei mesi estivi. Inoltre le temibili e fastidiose midges delle highlands scozzesi non sono ancora presenti nelle isole in questo periodo.
  • Si può pagare ovunque con la carta, non c’è bisogno di prelevare denaro contante.

 

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